Gelmini: «La classifica del Times conferma l’urgenza della riforma»
Il ministro: «L’obiettivo sarà promuovere la qualità, premiare il merito e abolire gli sprechi»
Ma il rettore della Statale di Milano non accetta del tutto il verdetto, stilato su criteri «fatti apposta per valorizzare una particolare tipologia di università», quella statunitense e anglossassone, mentre altre classifiche «ci danno risultati più favorevoli».
Per Decleva, però, «il peggior uso possibile» in Italia di queste classifiche «sarebbe quello di usarle come alibi per non fare nulla o per non fare quanto sarebbe necessario».
Ma nelle classifiche internazionali in cui «prevalgono, tra gli indicatori usati, quelli riferiti alla produzione scientifica, la nostra collocazione è decisamente migliore», conclude Decleva, tenuto conto anche di «quello che il Paese investe» e di «alcune indubbie criticità o negatività che ci affliggono».
Fonte: www.corriere.it